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Strano ma vero, niente fuochi d'artificio nel giorno di San Giuseppe, proprio in occasione della festa del patrono. Don Giuseppe La Giusa, parroco della Chiesa Madre di Nissoria, non ha assolutamente digerito la decisione (e i relativi tempi di comunicazione) della Commissione Tecnica Provinciale per le materie esplodenti che, dopo alcuni sopralluoghi, ha dichiarato il sagrato antistante la Chiesa Madre e le vie adiacenti sito non idoneo agli spari di determinati fuochi artificiali. «Non penso sia giusto che una comunicazione del genere mi venga consegnata solo il giorno antecedente la festa - dice il sacerdote - ritengo che la Commissione avrebbe dovuto riunirsi prima coinvolgendo però anche comitati, parroco e cittadinanza». Secondo il parroco, la Commissione tecnica provinciale avrebbe autorizzato invece lo sparo dei fuochi, appurando le necessarie condizioni di sicurezza, presso il campo sportivo: «Non sapevamo nemmeno che tipo di fuochi sparare, si è parlato ufficiosamente di fuochi di libera vendita, ma nella lettera consegnatami dal sindaco non c'era molta chiarezza in merito non c'erano i tempi necessari per cambiare tutto in poche ore e poi, cosa di non poco conto, non penso avesse senso sparare al campo perché quando il Santo entrava in chiesa non potevamo di certo recarci tutti nello stesso tempo al campo per vedere i fuochi». Il sacerdote agirino, ormai da anni parroco della chiesa Madre di Nissoria, commenta: «Fino a quando non vi sarà un chiarimento, non spareremo fuochi nemmeno in estate e non permetterò ad altre istituzioni di interferire nello svolgimento dei programmi delle manifestazioni religiose con altre manifestazioni folkloristiche». Il sindaco Filippo Buscemi dice: «E' vero che abbiamo partecipato ai lavori, ma praticamente da spettatori, senza alcun potere decisionale. Se la Commissione Competente ha dichiarato il sagrato non idoneo agli spari, non posso andare contro legge e mettere a rischio l'incolumità dei cittadini. E poi, tra i siti idonei, c'era anche il viale del cimitero. Se il Santo si fosse fermato 50 metri prima della chiesa la cittadinanza avrebbe potuto benissimo vedere i fuochi pirotecnici». | ||
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