Mercoledì 29 Luglio 2009 02:00 Nicosia
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Nicosia. La Regione ha dato il "via libera" alla costruzione della casa di accoglienza "San Felice di Nicosia". Si tratta di una struttura destinata ad ospitare familiari di detenuti rinchiusi nel carcere cittadino e di ricoverati all'ospedale Basilotta. Le autorizzazioni per la realizzazione della struttura ha avuto una procedura complessa essendo in variante al Prg, ora giunta al termine con l'ok rilasciato dall'assessorato regionale Territorio e Ambiente.
La richiesta all'assessorato è stata presentata dal rappresentante legale dell'ordine dei Frati minori cappuccini, per la provincia di Messina, dalla quale dipende il convento di Nicosia. Lo scorso 29 aprile il consiglio comunale aveva deliberato parere favorevole alla realizzazione del progetto che aveva già ottenuto u nullaosta della soprintendenza e del Genio civile. La casa di accoglienza sorgerà su terreno del convento nicosiano e quindi di proprietà dei Frati minori. Si tratta di un'area limitrofa al convento, raggiungibile da vicolo Beato Felice e dalla strada di valle, che secondo il Piano regolatore generale del comune ricade su un'area libera e solo in piccola parte in zona "A4" di cosiddetto margine del centro urbano. Il tratto per la realizzazione della strada di accesso al piano seminterrato della casa di accoglienza, ricade in parte in area destinata ad attrezzatura scolastica ed in parte in area destinata a parco territoriale. La "casa di accoglienza San Felice di Nicosia" è stata progettata per ospitare sia le persone che giungono in città in visita ai congiunti detenuti nella vicina casa circondariale, sia quanti vanno a trovare congiunti ricoverati all'ospedale Basilotta. A rilasciare l'autorizzazione pubblicata sulla gazzetta ufficiale della Regione è stato il Dipartimento regionale per l'Urbanistica, che è una sezione dell'assessorato territorio e Ambiente che ha ritenuto l'opera di interesse collettivo.
I familiari di carcerati o malati che giungono da altre province siciliane e non dispongono di mezzi propri hanno infatti enormi difficoltà a visitare i congiunti a causa degli scarsi mezzi pubblici che collegano Nicosia. Mancando la ferrovia l'unico mezzo sono gli autobus di linea che collegano direttamente solo con Palermo, Catania ed Enna, con un numero di corse molto limitato. Chi arriva da altre province deve spesso cambiare anche tre pullman e spesso è costretto a pernottare per ripartire il giorno successivo. La struttura limiterà i disagi per quanti non possono permettersi di sostenere le spese per albergo e ristorante e che spesso deve rinunciare a visitare i parenti. La casa di accoglienza occuperà un'area complessiva di oltre mille metri quadrati, compresi i parcheggi ed il giardino.
Giulia Martorana da La Sicilia del 28/07/09
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