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Degrado al Castello PDF Stampa E-mail
Agira
Giovedì 03 Dicembre 2009 07:58

AGIRA. Un grosso masso pericolante, erbacce alte, rifiuti, scritte con gli spray sulle mura, ringhiere in legno distrutte dai vandali. Il castello medievale, il monumento simbolo del paese che sorge sulla sommità del Monte Teja è davvero in condizioni pessime.

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E pensare che nella notte tra il 24 e il 25 dicembre l’area antistante l’antico maniero dovrà ospitare come di consueto la scena finale della ventunesima edizione del Presepe Vivente, una manifestazione di grande richiamo turistico conosciuta ormai in tutta Italia. I soliti vandali hanno nuovamente usato le mura per esternare i loro

sentimenti amorosi (le scritte e i disegni precedenti erano stati cancellati), hanno distrutto le ringhiere costruite dai lavoratori dei cantieri di servizio e disseminato materiale edile di risulta, bottiglie e altri rifiuti. Come se non bastasse un grosso costone che si è staccato dalla parete sud-est si trova in una posizione di pericolo essendo proprio in bilico sulla sottostante via d’accesso, l’unica carrabile. Nonostante ciò la strada non è stata chiusa. Intanto le erbacce che da diversi mesi crescono indisturbate hanno raggiunto un’altezza considerevole coprendo tutta l’area circostante la struttura. Il persistere di questa situazione ostacolerebbe non poco la manifestazione natalizia. In loco dovrà infatti essere installata una capanna per la scena della nascita di Gesù e si prevede la presenza di diverse centinaia di spettatori. Da segnalare anche che il piccolo edificio che ospita la vasca di raccolta dell’acqua (di pertinenza della società Acquaenna) ha sempre la porta spalancata venendo esposto al rischio di manomissioni e furti. «Provvederemo al più presto a rimuovere il masso –dichiara il dirigente dell’ufficio tecnico comunale Guido Gagliano – nonostante le poche somme a nostra disposizione contiamo di ripulire l’area in tempo per il presepe vivente».

(*lc*) Luca Capuano

(pubblicato sul giornale di Sicilia del 3-12-2009)


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